EvolutivaMente

EvolutivaMente, perché il Cambiamento è Crescita




"Lentamente Muore"

 “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e chi non cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno.
Lentamente muore chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità“.

Martha Medeiros

Oltre 14mila ragazzi hanno scaricato finora sui loro smartphone “Adrenalina pura”, l’applicazione del Ministero della Salute concepita per invitare in modo particolare i giovani tra i 14 e i 25 anni a evitare l’abuso di alcol. Si tratta di un progetto digitale che affianca le molte iniziative del Ministero mirate al contrasto dei problemi correlati all’alcol soprattutto fra i giovanissimi, come l’innalzamento dai 16 ai 18 anni del divieto di vendita di alcolici, insieme a un inasprimento delle sanzioni per i rivenditori trasgressori, misure contenute nel decreto del Ministro Balduzzi convertito in legge mercoledì.Gli ultimi dati disponibili mostrano come nell’ultimo decennio i consumatori di alcol fuori dai pasti siano passati dal 14,5% al 16,9% nella fascia 14-17 anni e dal 33,7% al 41,9% in quella 18-24. In particolare, il dato è più che raddoppiato per le ragazze tra i 14 e i 17 anni, passando dal 6% del 1995 al 14,6% del 2010.
E’ cresciuto inoltre negli ultimi anni il fenomeno del binge drinking, la pratica di ingerire bevande alcoliche diverse in un breve intervallo di tempo: una “abbuffata alcolica” dalle conseguenze potenzialmente molto pericolose.
L’app “Adrenalina pura”, disponibile gratuitamente su iTunes, è composta da tre sezioni. Nella prima è possibile calcolare indicativamente il tasso alcolemico incrociando i propri dati su sesso e corporatura con le dosi di alcolici assunte. Nella seconda, invece, i ragazzi possono giocare a un quiz con domande sulla musica e sul consumo di alcol: rispondendo esattamente viene via via sbloccata la terza sezione che contiene una playlist musicale di 20 canzoni.Al progetto di “Adrenalina pura” è stato affiancato un concorso durato quattro settimane e realizzato in collaborazione con Sony Music Italia: i ragazzi che scaricavano l’applicazione, rispondevano al quiz e si registravano potevano vincere 15 biglietti di concerti di artisti Sony per l’autunno-inverno 2012/2013. Testimonial del concorso sono stati I Moderni, band seconda classificata della quinta stagione di X Factor e in uscita con un nuovo brano. Oltre 220mila sono stati i contatti registrati sugli spazi Sony su Facebook e sulle pagine web di tutti i loro gli artisti dedicate a “Adrenalina pura”: il 90% delle persone raggiunte ha tra i 14 e i 25 anni.



Fonte: Ministero della Salute

Perchè scegliere una psicoterapia

"Ansia, depressione, sbalzi di umore notti insonni, paura delle malattie, sentimento di fragilità, fatica emotiva e fisica. Questi i malesseri emergenti degli italiani attraverso l'analisi del consumo dei farmaci. Sempre più antidepressivi, pasticche per sedare le crisi di panico, sostegni umorali di ogni tipo. Un aumento costante di anno in anno. Un aumento documentato dalle ricette del servizio sanitario nazionale e alle quali andrebbero aggiunte tutte le altre prescrizioni che non vengono censite. Dal 2004 all'anno scorso un aumento del 4,5%." Cosi recita un articolo apparso sul cartaceo del Il Messaggero di mercoledì 25 settembre 2013.
La sofferenza è aumentata... o aumentato è il ricorso agli psicofarmaci? In ogni caso è un dato inquietante. Sono cresciuti i casi di ipocondria, di depressione lieve e moderata, ansia, abuso di sostanze, per non parlare dei disturbi fisici correlati ai disturbi psichici.
"Il consumo di antidepressivi, nell'ultimo decennio, è cresciuto in maniera drammatica" afferma il Direttore Generale dell'Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani.
E' la società della soluzione veloce, è la società della fuga dalla sofferenza. Cerchiamo sempre più di scappare dal dolore, diventando sempre meno tolleranti alla frustrazione, alla fatica dell'impegno e della ricerca profonda del benessere. Tutto viene gestito a un livello superficiale e così superficiale e fragile diventa il nostro equilibrio e benessere psichico.
Che sia chiaro, i farmaci in alcuni casi sono indispensabili, sono a volte l'unica via per l'alleviamento dei sintomi, ma in molti casi ne abusiamo, o li usiamo al posto di. A volte possono essere utili per predisporre alla psicoterapia e sono il mezzo per facilitarla, ma poi vanno abbandonati una volta fatto il loro lavoro.
Quando si sceglie la via meno immediata si sceglie allora di guardarsi dentro, di affrontare quella sofferenza con l'obiettivo di superarla. Un obiettivo chiaro, definito raggiungibile.
Perché la psicoterapia? Perché crea benessere profondo, duraturo, solido, se svolta con impegno  e consapevolezza. Impegno, consapevolezza, certo perché è rischioso affidarsi al "santone di turno" che ci dice di cosa soffriamo, interpretando le origini del nostro problema, tenendoci magari sotto scacco per anni... siamo noi gli attori in gioco, i protagonisti del nostro possibile cambiamento e allora in questo quadro lo psicoterapeuta diventa semplicemente la guida esperta che ci "scorta", che ci accompagna, fino al cambiamento, un cambiamento vero, effettivo, consapevole, voluto...