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EvolutivaMente, perché il Cambiamento è Crescita




LA TERAPIA CON LA MUSICA


 
cos’è, a cosa è utile

 

Negli ultimi anni prolificano sempre più ricerche sul rapporto stretto tra musica e cervello. In molti ospedali nel mondo si pratica la musicoterapia e la musica in questi ambiti è usata per la gestione del dolore, per contribuire a scongiurare la depressione, per calmare i pazienti, per alleviare la tensione muscolare e addirittura per l’epilessia. Ad esempio, una ricerca inglese ha provato che far ascoltare ai pazienti le melodie e le strofe più amate agirebbe da stimolo per il recupero dei deficit visivi nei casi di ictus.

La terapia con la musica che utilizzo prevalentemente nella mia pratica clinica, che può essere integrata alla terapia verbale o utilizzata come approccio a sé stante, si fonda sul metodo della musicoterapia ricettiva, e nello specifico prende il nome di IEM, Immaginario evocato dalla Musica. Stimolando e lavorando con l'immaginario del paziente attraverso l'utilizzo della musica con programmi accuratamente selezionati, in uno stato di rilassamento la persona esplora la sua coscienza primaria, aggirando le naturali resistenze psicologiche che a volte sono causa degli impasse (blocchi psicologici), che il paziente mette in essere non consapevolmente nel corso della terapia verbale e che possono ostacolare il buon esito della terapia. Attraverso un processo metaforico il cliente impara a sviluppare alternative e modi preferiti per sperimentare, comprendere e affrontare le problematiche di vita, creando nuovi modi di narrare se stesso e il mondo esterno. Durante le sedute la persona esplora dei contenuti metaforici immaginativi (immagini, suoni, emozioni, sensazioni) che in un secondo momento assocerà a se stessa e a ciò che vive nel qui ed ora, nell’obiettivo di trovare nuovi modi più efficaci di leggere se stesso e la sua realtà.
Con i bambini e i ragazzi utilizzo anche forme di musicoterapia attiva o integrativa.
La terapia con la musica è utile per il trattamento di: stati di ansia, depressione, elaborazione del lutto, difficoltà emotive e relazionali, disturbi psicosomatici e può essere utilizzata con i bambini (dai 7 anni in su), con gli adolescenti, gli adulti e anche con gli anziani.

 
 
     “Evolutiva…MenteStudio di psicologia clinica, evolutiva e terapia con la musica
Dr.ssa Sarah Cervi – contatti: 333.8547745; sarah.cervi@email.it

"Lentamente Muore"

 “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e chi non cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno.
Lentamente muore chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità“.

Martha Medeiros

Oltre 14mila ragazzi hanno scaricato finora sui loro smartphone “Adrenalina pura”, l’applicazione del Ministero della Salute concepita per invitare in modo particolare i giovani tra i 14 e i 25 anni a evitare l’abuso di alcol. Si tratta di un progetto digitale che affianca le molte iniziative del Ministero mirate al contrasto dei problemi correlati all’alcol soprattutto fra i giovanissimi, come l’innalzamento dai 16 ai 18 anni del divieto di vendita di alcolici, insieme a un inasprimento delle sanzioni per i rivenditori trasgressori, misure contenute nel decreto del Ministro Balduzzi convertito in legge mercoledì.Gli ultimi dati disponibili mostrano come nell’ultimo decennio i consumatori di alcol fuori dai pasti siano passati dal 14,5% al 16,9% nella fascia 14-17 anni e dal 33,7% al 41,9% in quella 18-24. In particolare, il dato è più che raddoppiato per le ragazze tra i 14 e i 17 anni, passando dal 6% del 1995 al 14,6% del 2010.
E’ cresciuto inoltre negli ultimi anni il fenomeno del binge drinking, la pratica di ingerire bevande alcoliche diverse in un breve intervallo di tempo: una “abbuffata alcolica” dalle conseguenze potenzialmente molto pericolose.
L’app “Adrenalina pura”, disponibile gratuitamente su iTunes, è composta da tre sezioni. Nella prima è possibile calcolare indicativamente il tasso alcolemico incrociando i propri dati su sesso e corporatura con le dosi di alcolici assunte. Nella seconda, invece, i ragazzi possono giocare a un quiz con domande sulla musica e sul consumo di alcol: rispondendo esattamente viene via via sbloccata la terza sezione che contiene una playlist musicale di 20 canzoni.Al progetto di “Adrenalina pura” è stato affiancato un concorso durato quattro settimane e realizzato in collaborazione con Sony Music Italia: i ragazzi che scaricavano l’applicazione, rispondevano al quiz e si registravano potevano vincere 15 biglietti di concerti di artisti Sony per l’autunno-inverno 2012/2013. Testimonial del concorso sono stati I Moderni, band seconda classificata della quinta stagione di X Factor e in uscita con un nuovo brano. Oltre 220mila sono stati i contatti registrati sugli spazi Sony su Facebook e sulle pagine web di tutti i loro gli artisti dedicate a “Adrenalina pura”: il 90% delle persone raggiunte ha tra i 14 e i 25 anni.



Fonte: Ministero della Salute